Surroga del mutuo: come funziona

La surroga del mutuo è stata introdotta con il Decreto Bersani (decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7) e da la possibilità ai mutuatari di rivedere la propria rata di mutuo da rimborsare, grazie alla possibilità di passare il mutuo il mutuo in essere presso un nuovo istituto bancario che attua tassi più vantaggiosi. Tale operazione serve anche per poter sfruttare eventuali oscillazioni dei tassi dettate dal mercato.

Surroga del mutuo: dopo quanto tempo

Dopo quanto tempo è possibile richiedere la surroga del mutuo? Sostanzialmente non ci sono dei periodi prestabiliti per poter richiedere una nuova rinegoziazione del MUTUO. Tuttavia, gli istituti di credito saranno più predisposti ad accettare una richiesta di surroga quando il mutuatario ha già dimostrato una regolarità nella gestione delle rate, cosi da potersi dimostrare come solido, affidabile e puntuale nel pagamenti futuri. Si consiglia, comunque, di aspettare almeno un anno dalla stipula del contratto di mutuo iniziale.

I costi della surroga del mutuo 

La surroga del mutuo corrisponderà SEMPRE al debito residuo del finanziamento originario, e nessun costo sarà a carico del cliente: i costi di gestione per l’accensione del nuovo mutuo (PERIZIA) e le spese notarili sono a carico della nuova banca mutuante. L’unica spesa da parte del mutuatario riguarda la tassa d’iscrizione della surroga nei registri immobiliari. 

Tempistiche della surroga del mutuo

Quali tempistiche si prospettano? Qui, la legge non lascia spazio per discrezionalità. L’articolo 120-quater del Testo Unico Bancario indica in 30 giorni lavorativi dalla data di richiesta di surroga, il periodo entro il quale la procedura di portabilità del mutuo deve concludersi. Requisiti necessari per la surroga Per sapere quali sono i requisiti in presenza dei quali è possibile effettuare la surroga del mutuo bisogna fare riferimento a due norme: l’articolo 1202 del Codice Civile e il decreto legge 7/2007, art. 8 “Portabilità del mutuo; surrogazione”, nonché al buonsenso. Ecco le condizioni che rendono possibile il trasferimento del mutuo: Situazione reddituale affidabile del richiedente: non si tratta di un requisito richiesto dalla norma, ma sicuramente richiesto dalla banca affinché accetti la domanda di surroga. Atto formale del notaio: il trasferimento dell’iscrizione ipotecaria e il mutuo surrogato devono risultare da un documento sottoscritto davanti a un notaio. Destinazione della somma mutuata: l’atto formale deve riportare in modo vincolante la destinazione della somma richiesta alla nuova banca.